Monticelli Brusati – Monte Guglielmo: appunti di viaggio

almana

2429 metri di dislivello complessivo, 23,5 Km percorsi in 8 ore e 15 minuti, panorama mozzafiato in particolare lungo la tratta Santa Maria del Giogo – Forcella di Sale, ottima compagnia e grande soddisfazione per aver vinto questa sfida, nonostante la preparazione non fosse proprio all’altezza (dove non sono arrivate le gambe è arrivata la testa, la convinzione e il supporto di mio fratello in un momento critico).

Nell’immagine sopra Punta Almana in primo piano e Monte Guglielmo sullo sfondo, le due cime principali del percorso, affrontate dopo 3 ore di cammino per arrivare da Monticelli alla Croce di Pezzolo.

Quello che segue è un breve riassunto con alcune note e fotografie per chi volesse cimentarsi. Gli orari sono indicativi, a passo rilassato e medio allenamento.

Ore 04:35 – PARTENZA da Monticelli Brusati: salita verso la frazione di Gaina e imbocco della “Via per Polaveno” (a destra rispetto al classico “Sentiero delle Cascate”). Al primo bivio, dopo circa 20 minuti, tenere la destra (la strada che scende raggiunge la parte finale delle Cascate), al secondo bivio tenere invece la sinistra, che costeggia in piano il bosco, fino alle indicazioni per l’imbocco del “3V Silvano Cinelli”

Ore 05:45 – Zoadello: superata la Vineria Zoadello scendere sulla statale per circa 50 mt e risalire seguendo le indicazioni per Santa Maria del Giogo. Dopo circa 15-20 minuti sulla strada asfaltata si giunge ad una curva con posti auto e indicazioni per il sentiero nel bosco.

Ore 06:30 – Santa Maria del Giogo: aggirare il santuario e scendere lungo il sentiero sulla destra verso il ristoro, al parcheggio proseguire dritto lungo lo slargo seguendo la cresta e cercando i segnali bianco/blu del 3V. Inizia la parte più panoramica del percorso, con viste spettacolari sul lago d’Iseo da una parte e la Val Trompia dall’altra.

Ore 07:15 – Monte Rodontone: inizia la discesa tra vari capanni

Ore 07:45 – Croce di Pezzolo: Inizia la salita a Punta Alman, forse il tratto più duro dell’intera escursione, ma allo stesso tempo il più emozionante e appagante per il panorama e la cima da raggiungere. Il tempo fino ad ora clemente a metà percorso ci regala vento freddo e pioggia leggera, mettendomi in crisi a metà salita (provvidenziale l’intervento di mio fratello che aveva fiutato il momento negativo ed era pronto con Kway e The zuccherato per evitarmi il colpo del KO). Dopo una pausa di 5-10 minuti risaliamo e la Punta Almana premia la nostra costanza con qualche raggio di sole che ci riscalda e ci accompagna in vetta.

Ore 08:45 – Punta Almana: nel momento delicato appena passato il dubbio di chiuderla qui alla croce ci ha sfiorati entrambi. Ma ora, osservando tutto il Lago d’Iseo dall’alto e con il Guglielmo là in fondo nel mirino siamo certi che la domanda non è più se ce la faremo, ma solo in quante ore.  Breve pausa per un primo ristoro e verifica su quale percorso scegliere per discendere dall’altra parte. Scegliamo la ferratina, facile e per niente impegnativa: molto più insidiosa l’erba bagnata che in vari tratti nasconde gli appoggi.

Ore 10:30 – Croce di Marone: discesi da Punta Almana si passa dalla Forcella di Sale e sempre seguendo le indicazioni si arriva alla Crùs. Inizia la salita al Monte Guglielmo.

Ore 13:00 – ARRIVO sul Monte Guglielmo, Redentore: missione compiuta. Siamo saliti lentamente, io ero molto affaticato e infastidito nell’ultima parte da una leggera irritazione su braccia e gambe (erba o insetti la probabile causa… la prossima volta braghe lunghe e camicia leggera), ma calcolando la discesa che ci aspettava fino a Zone non volevamo strafare.

Dopo la pausa per il pranzo e una birra siamo partiti per il ritorno verso le 14:30, scegliendo il sentiero che passa dalla “Baita Palmarusso” e finisce al “Bosco degli Gnomi”, con appuntamento finale al parco delle “Piramidi di Zone” verso le 16:10 dopo altri 12 Km di discesa.

Monticelli Brusati – Monte Guglielmo: appunti di viaggio

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