All-in ?

“Io sono disponibile a rinunciare ai 40 milioni del prossimo anno se tu ti impegni per superare il Senato, abolire le Province e su legge elettorale. Ci stai a giocare in modo pulito e trasparente senza accordi senza patti? Se sei disponibile, il Pd è davanti a te e non dietro. Se ci stai, si fa. Se noi ci stai, sei per l’ennesima volta un chiacchierone e l’espressione buffone vale per te”.

(Matteo Renzi)

“Trappolone” di Renzi a Grillo; “sorpresina” di Renzi per Grillo e via così.
Io sulla “genialata” dello scambio “riforme per rinuncia alla rata di finanziamento ai partiti” la penso più come Leonardo: si chiama scoprire le carte e scoprire che è tutto un bluff. Ora gli resta solo un all-in (ovvero legge elettorale che proverà a sminare Grillo, magari preparando una nuova larga intesa ancor prima del voto per reggere l’urto del prossimo 30% di M5S) e poi sarà restaurazione o il circo.

Un conto è cercare un accordo per fare qualcosa, (anche se era da farsi prima, non adesso che hanno l’acqua alla gola), un altro è proporre scambi e giochini, soprattutto facendo capire il peso che ha la merce messa sul piatto (zero soprattutto perchè M5S ha già fatto le sue scelte forti in tal senso):

La mossa di Renzi:
a) ricorda a tutti che il Pd sta per intascare una cospicua rata di rimborsi elettorali; 
b) suggerisce che il Pd, di questi soldi, possa fare benissimo a meno: tant’è che Renzi si permette di buttarli tutti sul piatto così, come un giocatore ben disposto a perdersi in una mano tutto quel mucchio di fiches di cui inconsciamente si vergogna. 

In sostanza, più che a mettere in crisi Grillo, il bluff lo aiuta a rimarcare la sua coerenza: il M5S i rimborsi non li ha mai voluti, nemmeno per usarli come merce di scambio. Secondo me insomma non è stata una gran mossa: ma per fortuna non me ne intendo tanto, né di politica né di poker.

(Via Leonardo)

All-in ?

Un pensiero su “All-in ?

  1. Anonimo ha detto:

    😀
    Dimentichi una cosa; Renzi mette sul piatto, qualcosa che non dovrebbe avere fin dal 1993.
    Oggi si chiamano “rimborsi elettorali”, ma non sono altro che il vecchio “finanziamento pubblico” abolito con referendum nel 1993.
    Se pensi che siano parole già sentite, vecchi ricordi, vecchie retoriche etc., sbagli; Grillo, tra i tantissimi difetti, ha come pregio che si presenta come rispettoso delle leggi, ed è in contrasto proprio con chi le leggi, le applica per gli altri e le interpreta per se.

    Si sono daccordo con te, è un bluff…. mal giocato tra l'altro.
    Peccato che non sono tanti quelli che lo sanno.

    ;D

    Marco

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